Barale' Space Trip

Il nostro percorso musicale è molto semplice: nostro padre Silvio Barale, ci ha trasmesso la passione per la musica. Lui ha studiato pianoforte al...

Il nostro percorso musicale è molto semplice: nostro padre Silvio Barale, ci ha trasmesso la passione per la musica. Lui ha studiato pianoforte al conservatorio a Torino e ha fatto il musicista negli anni d'oro della musica, gli anni 70. (Fabio) Ho iniziato a picchiare le bacchette sulla batteria da piccolo, 5 anni forse, mio padre ha provato a trasmettermi la passione per il pianoforte, facendomi studiare metodo Beyer, Cramer.. più che altro provando, ma io avevo solo la batteria in testa. Ho seguito gli insegnamenti del maestro Mauro Gherardi dai 13 ai 20 anni. Per un lungo periodo, dai 20 ai 27 anni, ho abbandonato lo strumento per motivi personali, per poi riprendere a suonare in un trbuto ai Pink Floyd. Nello stesso periodo (Davide) inizia a suonare il pianoforte ed entra anche lui nel tributo Pink Floyd. In questi 10 anni di repertorio Pink Floyd però, la voglia di creare qualcosa di nostro era forte. In questo periodo, in questi 10 anni, abbiamo avuto la pazienza, la passione e la fortuna di circondarci di ottimi musicisti dai quali abbiamo imparato tanto. Tra questi Vince Pàstano. Tramite amici è arrivata la proposta di una serata Pink Floyd con Vince che non ci siamo fatti scappare: era l'agosto 2017 a poco più di un mese dal Modena Park Non ci sembrava vero.. Ci siamo incontrati prima a cena e poi in sala prove, la passione per i Pink Floyd è fortissima anche per Vince, in rete ci sono diversi suoi racconti a riguardo. Quando abbiamo fatto il primo concerto il pubblico è di fatto impazzito: un muro di suono e un'energia incontenibile. Ci siamo guardati (Fabio e Davide) e la felicità era immensa. Da li abbiamo fatto qualche altro concerto insieme a Vince, portando in scena la parte più Psichedelica dei Pink Floyd, che è quella che preferiamo. Qualche messaggio, telefonata, ed è stata buttata l'idea di registrare un album cover pink floyd oppure un album di inediti. Siamo andati in direzione Album inediti e durante il Lockdown abbiamo scritto tutta la stesura dei brani e registrato in casa qualche demo. Non credevamo sarebbero piaciuti a Vince, ma abbiamo avuto una piacevole sorpresa della sua approvazione e da li siamo partiti. Tutto ruota intorno a "quei suoni" di chitarra, sarebbe stato un altro tipo di lavoro senza di lui: per i nostri testi, le nostre atmosfere, avevamo bisogno di quei suoni, di quel gusto musicale unico. La presenza di Vince Pàstano in brani come Mountain of Madness, Rain and Cry e Lady of the Dark Room rendono l'album davvero esoterico e mistico. I suoi suoni e le ambientazioni sono da vero Space Trip. Gli altri 4 brani del disco sono stati composti grazie ad Elia Garutti, chitarrista di Gianni Morandi, altro chitarrista incredibile. Con Elia condividiamo sempre la passione Pink Floyd suonando insieme nel nostro gruppo chiamato Pink and Us. L'incontro con Elia è stato più mirato, nel senso che lo abbiamo contattato direttamente per il tributo Floyd. Daniele Mencarelli, Bassista, ci siamo conosciuti per caso, (nel tributo ai Pink Floyd collaboriamo con sua moglie). Daniele è un bassista Jazz e ha suonato tra gli altri con Danilo Rea, Stefano Bollani, Andy Gravish, George Benson, Fabrizio Bosso, John Arnold pensiamo che non abbia bisogno di molte presentazioni. Ammiriamo moltissimo oltre la professionalità di Daniele, Elia e Vincenzo, anche la loro umiltà e umanità. Il cantante è lo stesso del nostro tributo Pink Floyd, Norman Nanetti, cantante autodidatta. In un brano del disco, il secondo singolo che uscirà, è Fabio a cantare, me negli altri brani la voce è di Norman. Alcune parti del disco sono di Chiara Vecchi, anche lei cantante corista nel tributo Pink Floyd. Avendo le idee chiare sui musicisti, dovevamo trovare un produttore da affiancarci, un produttore che avesse gusti musicali vicino ai nostri: Fabio Ferraboschi era la persona giusta https://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Ferraboschi Fabio Ferraboschi (Bronsky) ha reso reale le nostre idee. Il suo lavoro è stato incredibile, di fatto sono stati 5 giorni di registrazioni e altrettanti di mixaggi. Ci sentiamo davvero privilegiati perchè abbiamo lavorato nello studio di Fabio Ferraboschi con il suo collaboratore Federico Galazzo, (tecnico di Ligabue, Maneskin e Francesca Michelin) e abbiamo avuto il privilegio di assistere alle registrazioni delle chitarre di Vince Pàstano e di conoscere Nicola Venieri nello Studio Open Digital Studio di Bologna, (studi di Vasco Rossi) Speriamo che la nostra musica possa far viaggiare con la mente e trasmetta energia.

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